RSS

Ma cos’è questo Spread? Esiste una alternativa al modello Grecia?

09 Feb

Milano, sabato 25 febbraio 20 – ore 15.00 – 19.00

ChiamaMilano, Largo Corsia dei Servi, 11

Ma cos’è questo Spread?

Esiste una alternativa al modello Grecia?

L’associazione culturale “Alternativa Lombardia” promuove il secondo incontro del ciclo “Moneta e Finanza”, prendendo spunto dall’attualità economica e politica per capire che cosa sta succedendo ed i possibili scenari futuri, nell’ottica di un cambiamento radicale che pare affacciarsi alle nostre porte.

L’incontro è aperto al confronto con il pubblico e sarà arricchito da una discussione a più voci, animata da Romano Calvo[1]. Porteranno i loro contributi:

Piero Pagliani[2]:

Gli scenari politici internazionali della crisi sistemica: Unione Europea, sovranità nazionali e conflitti strategici

Alberto Conti[3]:

Lo spread e l’euro, un caso-scuola di fondamentalismo ideologico: cosa è successo e come uscire dalla trappola.

Interverranno inoltre Fabio Cremascoli (Movimento per la Decrescita Felice), Armando Rinaldi (ATDAL lavoratori over 45), Giovanni Dosi (economista scuola Sant’Anna di Pisa – in video) e tanti altri amici che stanno ragionando sui possibili sbocchi di questa crisi.

Ascolteremo testimonianze e documentari sulla situazione dei greci, cioè dei cittadini europei che vivono in Grecia.

Perché questo incontro?

Dalla data del nostro incontro del 24 settembre scorso, la situazione generale è ulteriormente peggiorata. Con il Governo Monti, imposto dall’Europa e dalla grande finanza internazionale, la politica è arrivata a mettere le mani nelle nostre tasche. E stavolta senza infingimenti. Come avevamo previsto.

Portare la pensione a 67 anni ed a 42 anni i contributi, non era affatto necessario, poiché i conti dell’INPS erano già in equilibrio ed il nostro sistema pensionistico viaggiava già su livelli di massima severità, come molti ricercatori stranieri riconoscono.

Ma c’era l’esigenza di fare cassa subito e si è scelto di farlo sulla pelle dei lavoratori, dei giovani e degli ultra 50enni licenziati in procinto di andare in pensione.

Si doveva mandare un messaggio (a chi?) per dimostrare che l’Italia è disposta a tutto pur di accontentare il potere delle banche e della speculazione finanziaria.

Nonostante ciò lo spread rimane elevato e lo Stato Italiano si indebita a tassi insostenibili con un PIL che è a crescita negativa.

Il potere d’acquisto delle famiglie declina pericolosamente e la disoccupazione è diventata di massa.  Le conseguenze sono devastanti ma siamo probabilmente solo all’inizio.

Monti, Fornero, il PD-PDL-UDC dicono che stavano mancando i soldi per pagare gli stipendi e che senza le loro misure saremmo finiti come la Grecia.

Ora a distanza di tre mesi, lo spread e le agenzie di rating sono ancora lì, con il loro giudizio severo contro di noi.

Ed intanto tutti i servizi pubblici subiscono tagli draconiani e l’economia si sta avvitando in una profonda recessione.

Di fatto stiamo scivolando verso una soluzione Greca e proprio come per la Grecia a nulla è servito addossare ai lavoratori i costi della crisi finanziaria: il default è avvenuto comunque.

Dai politici e dai mass media non è venuta alcuna parola di solidarietà verso il popolo greco. Neppure una lacrima da parte della Fornero. Eppure il caso della Grecia ha molto da insegnare.

Il fatto di essere nelle mani di politici incapaci di strategia, non è un buon motivo per arrendersi.

I cittadini possono e devono farsi carico del futuro del proprio paese, prima di precipitare nel baratro. Dobbiamo reagire, una alternativa ci dovrà pur essere !

Sono ormai molte le persone in Italia ed in Europa che si pongono queste domande e nonostante il velo di silenzio imposto dai mass media, cominciano ad essere numerose anche le voci di intellettuali, studiosi, economisti, dirigenti d’impresa, sindacalisti, studenti, gente comune… Comincia ad affacciarsi alla consapevolezza di molti il fatto che siamo di fronte alla fine di un modello di sviluppo e che occorre prepararsi a qualcosa di nuovo.

Un nuovo modello che non si può più basare sul consumismo e sullo sfruttamento infinito di risorse che sono finite. Una transizione che non può essere affidata a chi questa crisi l’ha creata o non ha saputo né prevederla né contrastarla.

Il debito pubblico, lo spread, le agenzie di rating, l’Euro, la BCE e le banche non sono divinità intoccabili e possono essere messe in discussione, esattamente come sono stati messi in discussione diritti sociali che si ritenevano intoccabili.

Tutto si può fare, ma bisogna volerlo fare e questa classe politica ha ampiamente dimostrato di non esserne in grado.

E allora? Vogliamo aspettare che siano le camice verdi della lega o le camice brune dei neo-nazisti ad indicarci la strada per uscire da questa crisi?

Se pensiamo che vi sia ancora qualcosa da salvare, se vogliamo salvare lo stato sociale, i servizi pubblici, i beni comuni, la scuola, l’ambiente, la piccola impresa, l’arte, la cultura, l’agricoltura… e soprattutto se ancora crediamo nei valori della vita, della civiltà e della pace, allora dobbiamo seriamente cominciare a pensare che NOI siamo l’alternativa !


[1] Romano Calvo, coordinatore di Alternativa Lombardia, esperto di politiche del lavoro, è stato relatore al precedente seminario del 24/09/2011 e l’intervento è pubblicato su: https://romanocalvo.wordpress.com/

[2] Piero Pagliani, esperto di logica matematica, ha pubblicato “Alla conquista del cuore della Terra. Gli USA dall’egemonia sul ‘mondo libero’ al dominio sull’Eurasia” (Edizioni Punto Rosso, 2003) e “Naxalbari-India. L’insurrezione nella futura terza potenza mondiale” (Mimesis, 2007). Ha inoltre collaborato con “Alias”, “Peacereporter”, “Guerre & Pace”, “Riforma”, “Inchiesta” e la rivista svizzera “Galatea”.

[3]Alberto Conti, libero pensatore, approdato dalle scienze naturali al tema della moneta.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 9 febbraio 2012 in Uncategorized

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: