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Dobbiamo far saltare il banco: we are the 99%

14 Dic

Di Pietro è il solito furbone. Vediamo stavolta come se la cava. Io qualche idea ce l’ho.

Fino a stanotte ha tuonato contro la manovra Monti.E di motivi per essere contro non ne mancano. Ma domani? Provo ad esplorare i meandri mentali di quell’uomo.

<Facciamo che io fino al giorno prima li tengo sulla corda, così che tutti capiscano che io sono contro. Poi ottengo una qualche nocciolina. Voto la manovra e dico a tutti: “vedete che ho ridotto i danni della manovra Monti?” Voto la porcata e mi prendo i meriti dell’oppositore>.

Ma bravo. Grande futuro per gente come te, in un paese di imbecilli. Già il senatore Bossi ci ha abituato a questo machiavellismo di sinistra. No-no, caro mio. Non  siamo imbecilli. Stavolta sappiamo tutto. E’ il bello della crisi. Rende tutto più chiaro.

Lasciamo perdere UDC e PDL perchè non c’è niente da dire. Sul PD, sui suoi Letta, Bersani e Bindi, che dire, se non pietà e disprezzo per chi pur avendone gli strumenti non sa o non vuole vedere dove siamo diretti? Eh basta! Abbiamo cercato di spiegarvela questa cosa della crisi, che non nasce dal debito pubblico italiano e neanche dalle agenzie di rating, men che mai da Berlusconi. Ma non ce la fanno. Per loro le banche sono istituti di beneficienza e la globalizzazione se l’è inventata Tremonti.Secondo loro l’unica cosa da fare ora è pagare il conto per le colpe passate  (a chi?) e dunque, tutti con la testa bassa: lo spread non perdona!

Arrivano persino a ridursi lo stipendio, cosa che in 50 anni nessuno era mai riuscito a fare. Pur di non svegliare il Dio-Mercato.

Ma Di Pietro, eh caro mio. È il più intrigante. Non meno della Lega. Perché su questo inganno ci vuole pure costruire la sua fortuna.In questo clima di smarrimento collettivo, lui vuole uscire vincitore.

Dopo che avremo accettato di andare in pensione a 67-70 anni, pagando l’ICI doppia, l’IVA al 23%, e tanti balzelli sui conti correnti, sulla benzina, e non basterà comunque…noi dovremo essere grati a Di Pietro. Ma guarda un po’.

Sì, si, see, ci diranno che i ricchi potevano pagare di più, ma intanto non lo avranno fatto. Eh poi chi sono i ricchi? Qualcuno che parlasse dei capitali e delle capacità imprenditoriali che mancano per riprendere in mano l’Italia!

I ricchi, intesi come parassiti, sono invece loro: i banchieri, i rentier, i politici e soprattutto i salariati della società dello spettacolo (rileggere Guy Debord). Chi sta in prima linea sull’impresa manifatturiera becca soltanto mazzate.

Caro mio. Immagina, quattro tuoi amici ti invitano per una serata di allegria, poi ad un certo punto propongono un poker. Tutto bene, poi ti accorgi che le tue fiche valgono la metà di quelle degli altri. Che fai? Ti incazzi? E poi? Scegli: puoi stare comunque al gioco sperando di avere il doppio del culo. O ti ritiri, trovando una scusa. Oppure? Oppure fai saltare il banco! E dici loro, chiaro-chiaro, che tra umani non si fa così. E ti assumi le conseguenze delle cose che hai detto.

Ma che cosa c’è di diverso con la manovra Monti? Dobbiamo far saltare il banco. We are the 99%

– – –

PS: 17/12/2011:devo onestamente smentirmi, perché IDV alla Camera (vedremo al Senato) stasera ha votato CONTRO la manovra.

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1 Commento

Pubblicato da su 14 dicembre 2011 in dodici punti

 

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