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Idee per l’alternativa: la finanza islamica

14 Nov

Allah ha permesso il commercio e proibito l’usura” (versetto 275 della seconda sura del Corano).

La parola صكوك  si legge Sukuk e rappresenta l’unica forma di titolo finanziario consentito dalla legge islamica (Sharia).

Nella vita di un islamico non ci può essere Ribà (interesse), Gharar (guadagno sull’incertezza) e Maysir (speculazione sul denaro). Se vuoi investire il tuo denaro in attività economiche lucrative, devi accettare il principio della condivisione dei profitti e delle perdite.

Nella finanza islamica vale il principio, da secoli scomparso nella finanza occidentale, dell’Asset-backing: ogni transazione finanziaria deve essere legata ad una tangibile e identificabile attività reale. Secondo la shari’ah la moneta non è considerata un’attività reale poiché non è tangibile e quindi da essa non è possibile avere una remunerazione.

La moneta è intesa come unità di conto e come mezzo di scambio e non può essere considerata riserva di valore. Diremmo noi: la moneta non è merce.

Propongo il seguente articolo: http://economistiinvisibili.splinder.com/tag/finanza+islamica


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Pubblicato da su 14 novembre 2011 in dodici punti

 

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